giovedì 4 maggio 2017

Tradurre il pensiero in realtà - riciclo di vecchie chiavi


Lo sapevano bene le nostre nonne, che avevano sempre per le mani qualcosa da fare: la nostra soddisfazione personale passa per la capacità di tradurre in materia le nostre idee.
La vita frenetica, la sensazione di aver poco tempo, l'avere progetti troppo ambiziosi rispetto alle nostre capacità attuali, genera frustrazione e ci blocca in quell'azione del tutto naturale del produrre con le nostre mani.
La soluzione sta nell'allenarsi quotidianamente, una palestra alla realizzazione: bisogna iniziare da piccole cose, piccoli progetti realizzabili in poco tempo e che gradualmente aumenteremo di difficoltà.

Ma partiamo dai vantaggi del far da sè:
  • ci stiamo donando tempo, creiamo tempo per noi: stare concentrati in un lavoro manuale è una meditazione, ci riconnette al nostro sè.
  • miglioriamo il nostro umore, aumentiamo le nostre conoscenza e la qualità di ciò che vogliamo.
  • comprendiamo meglio il valore delle cose con cui veniamo in contatto perchè conosciamo la fatica e il tempo necessari per produrli.
  • saremo felici e appagati, orgogliosi di noi stessi, per aver imparato a fare qualcosa di nuovo o per aver fatto qualcosa che prima ci sembrava difficile.
  • è contagioso: più imparate a fare, più sarete felici, più incuriosirete persone (ci saranno anche i detrattori, ma sarà una conquista imparare a ignorare le persone negative e aumenterete la vostra autostima) e più persone vorranno essere felici come sarete voi e vorranno imparare a fare. Sarà una rivoluzione che coinvolgerà tutti. 
Oggi vi spiego come fare un appendino recuperando delle vecchie chiavi, realizzabile in circa un'ora.

Materiale occorrente:
vecchie chiavi
asse di legno
viti per legno e viti con occhiello
cacciavite o avvitatore
catenella e 2 anelli portachiavi
morsa e martello

Procedimento: 
La prima cosa da fare e anche la più difficile è piegare le chiavi: è necessaria una morsa e un martello.
Si parte inserendo la chiave nella morsa, lasciando fuori solo qualche millimentro di punta e si dà qualche colpo di martello senza esagerare con la forza, perchè si spezzano facilmente.
si procede lentamente, pezzettino per pezzettino e otterremo i nostri ganci.

Passiamo al supporto: la mia assicella è stata recuperata da una vecchia cucina in laminato bianco e quindi non c'è stato bisogno di colorarla, potete usare un asse da bancale e lasciarla grezza oppure utilizzare uno smalto all'acqua. Per abbellirla ho fatto dei decori con l'indelebile nero.

Fatto questo, fissate nella parte superiore le viti con l'occhiello; decidete dove posizionare le chiavi e avvitatele; inserite gli anelli portachiavi nelle viti con gli occhielli, e infine la catenella negli anelli. Finito!


Io lo utilizzo come portapresine accanto alla mia cucina a legna, in attesa di farne uno a tema cucina e utilizzarlo per le chiavi. 


 Buon riciclo, buon lavoro e a presto!




1 commento:

Grazie per essere passata di qua!
“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee."
George Bernard Shaw

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