sabato 29 luglio 2017

Tendine cucina country

Da molto tempo non cucivo e meditavo nel frattempo su che tipo di tende avrei cucito nella mia nuova casa: oggi dopo una illuminante gita su Pinterest ecco l idea.

mercoledì 5 luglio 2017

Portabijoux

Da tempo desideravo un portabijoux sfizioso per tenere in ordine i miei orecchini.
Con una vecchia cornice e i miei adorati pizzi ho creato questo.
Mi piace un sacco!!! 


giovedì 4 maggio 2017

Tradurre il pensiero in realtà - riciclo di vecchie chiavi


Lo sapevano bene le nostre nonne, che avevano sempre per le mani qualcosa da fare: la nostra soddisfazione personale passa per la capacità di tradurre in materia le nostre idee.
La vita frenetica, la sensazione di aver poco tempo, l'avere progetti troppo ambiziosi rispetto alle nostre capacità attuali, genera frustrazione e ci blocca in quell'azione del tutto naturale del produrre con le nostre mani.
La soluzione sta nell'allenarsi quotidianamente, una palestra alla realizzazione: bisogna iniziare da piccole cose, piccoli progetti realizzabili in poco tempo e che gradualmente aumenteremo di difficoltà.

Ma partiamo dai vantaggi del far da sè:
  • ci stiamo donando tempo, creiamo tempo per noi: stare concentrati in un lavoro manuale è una meditazione, ci riconnette al nostro sè.
  • miglioriamo il nostro umore, aumentiamo le nostre conoscenza e la qualità di ciò che vogliamo.
  • comprendiamo meglio il valore delle cose con cui veniamo in contatto perchè conosciamo la fatica e il tempo necessari per produrli.
  • saremo felici e appagati, orgogliosi di noi stessi, per aver imparato a fare qualcosa di nuovo o per aver fatto qualcosa che prima ci sembrava difficile.
  • è contagioso: più imparate a fare, più sarete felici, più incuriosirete persone (ci saranno anche i detrattori, ma sarà una conquista imparare a ignorare le persone negative e aumenterete la vostra autostima) e più persone vorranno essere felici come sarete voi e vorranno imparare a fare. Sarà una rivoluzione che coinvolgerà tutti. 
Oggi vi spiego come fare un appendino recuperando delle vecchie chiavi, realizzabile in circa un'ora.

Materiale occorrente:
vecchie chiavi
asse di legno
viti per legno e viti con occhiello
cacciavite o avvitatore
catenella e 2 anelli portachiavi
morsa e martello

Procedimento: 
La prima cosa da fare e anche la più difficile è piegare le chiavi: è necessaria una morsa e un martello.
Si parte inserendo la chiave nella morsa, lasciando fuori solo qualche millimentro di punta e si dà qualche colpo di martello senza esagerare con la forza, perchè si spezzano facilmente.
si procede lentamente, pezzettino per pezzettino e otterremo i nostri ganci.

Passiamo al supporto: la mia assicella è stata recuperata da una vecchia cucina in laminato bianco e quindi non c'è stato bisogno di colorarla, potete usare un asse da bancale e lasciarla grezza oppure utilizzare uno smalto all'acqua. Per abbellirla ho fatto dei decori con l'indelebile nero.

Fatto questo, fissate nella parte superiore le viti con l'occhiello; decidete dove posizionare le chiavi e avvitatele; inserite gli anelli portachiavi nelle viti con gli occhielli, e infine la catenella negli anelli. Finito!


Io lo utilizzo come portapresine accanto alla mia cucina a legna, in attesa di farne uno a tema cucina e utilizzarlo per le chiavi. 


 Buon riciclo, buon lavoro e a presto!




giovedì 1 ottobre 2015

riciclo parte 2

E dalle assi di legno del post precedente qui   alle linguette delle lattine e alle rondelle oggi.
L'uncinetto è stato il mio primo amore, la prima arte che ho incontrato a quasi sei anni, imparato da mia mamma e dalle nonne del cortile che abitavano vicino a mia nonna... la voglia di trasformare qualcosa che altrimenti sarebbe spazzatura in qualcosa di bello mi ha fatto unire le due cose, ed ecco cos'è uscito:



braccialetti a polsino. ne ho ricavati alcuni autilizzando le rondelle alla stessa maniera.

lunedì 21 settembre 2015

al via con riciclo parte 1

wow! sembrava meno e invece... sono nove mesi che non aggiorno il mio blog.
Come un parto.
molti impegni mi hanno tenuta lontana e anche un momento di pausa per capire cosa mi piace veramente fare: adoro il riciclo e il cucito e questa passione rimarrà un chiodo fisso.
bando alle ciance in questo e nei prossimi post vi proporrò alcune idee di riciclo che ho realizzato seguendo il mio cuore, la fantasia e prendendo spunti su pinterest, che ormai è diventata una malattia per me.

probabilmente ricorderete del lettino che avevo trasformato in panchina qui. bene! mi erano avanzate le assi che reggevano il materasso ed ecco in cosa si sono trasformate:






carteggiate ben bene le assi, dipinte e shabbate, chiodi e fili et voilà! soddisfattissima del risultato.



domenica 14 dicembre 2014

farfalle sul soffitto

eccovi un'idea semplicissima per decorare il soffitto.

Complice un buco nel soffitto rimasto dopo aver spostato il lampadario e stufa di vedere quel buco, le mie adorate farfalle mi sono venute in soccorso.





Ho applicato delle farfalle in polistirolo dipinte con gli acrilici e con gli stencil ne ho dipinte altre e qualche decoro... con il tempo vorrei completare il disegno... per ora mi piace anche così.

sabato 6 dicembre 2014

il mio primo sapone di marsiglia

L'idea di autoprodurre fa parte di me fin da bambina, ma vuoi per pigrizia, vuoi perchè le giornate scorrono in fretta, ho ancora un sacco di mondi inesplorati.
E dopo la lisciva di cenere che ormai fa parte da tempo dei miei detergenti preferiti, qui la spiegazione, oggi è stato il giorno in cui ho sperimentato il sapone fatto in casa.
Ero titubante all'idea di maneggiare la soda caustica, ma con le dovute precauzioni è stato davvero molto semplice!!!

La ricetta l'ho presa dal libro " saponi e detersivi naturali" di liliana paoletti ed è quella del sapone di marsiglia, se volete qui nel suo blog tanti ottimi consigli e spiegazioni, mentre per i consigli mi appoggio al gruppo facebook "il mio sapone", fantastico!!!

Allora gli ingredienti sono semplicissimi e sono: acqua demineralizzata, olio di oliva, soda caustica e olio essenziale, io ho usato quello di arancio dolce.

dopo aver mescolato tutti gli ingredienti come da ricetta li ho posti in vaschette di plastica (quelle della verdura del supermercato), dopo 24/48 ora di sformano e vengono tagliati a fette e si lasciano a stagionare per 4/6 settimane e vi aggiornerò in un prossimo post.





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