Un'amica aveva questa vecchia gonna in pelle, ma proprio non le piaceva e mi ha chiesto di ricavarne una borsa da usare in università.
Ho fotografato alcuni passaggi ma è davvero semplice realizzarla.
Questa è la gonna dalla quale sono partita.
Ho poi sovrapposto l'una sull'altra le due cuciture laterali per recuperare maggior spazio utile per la realizzazione e per eliminare lo spacco dietro che avrebbe dato fastidio durante la fase di assemblaggio.
Ho tagliato le cuciture, l'orlo e il pezzo sopra della gonna, ottenendo un quadrato 46x46 cm circa.
Dal fondo ho ritagliato due quadrati da 5 cm (ovviamente la ex-gonna è ancora in doppio) che serviranno per creare il fondo della borsa.
Ho cucito il fondo mettendo dritto contro dritto, poi l'ho steso e ho cucito sul rovescio una fettuccia per rinforzare la cucitura.
Ora dopo aver unito i laterali sovrappongo i lembi dei quadrati per creare il fondo
Prendo i lati della borsa e creo una cucitura a pochi mm dal bordo: questo serve come rifinitura e per dare la forma della shopper.
Dalla parte superiore della gonna ricavo due strisce da 6 x 60 cm per creare i manici.
Creo i manici nella maniera più classica: piego a metà nel senso della lunghezza e rigiro all'interno i margini aperti e poi rifinisco con un'impuntura.
Ora prendo i 4 quadrati che avevo ritagliato all'inizio dal fondo della gonna e li uso per coprire l'attaccatura dei manici.
Ovviamente prima di attaccare i margini ho fatto l'orlo alla parte superiore.
Et voilà!! la borsa è terminata e la foto è pessima, ma si capisce lo stesso!! ahahha!!
Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare. (Gianni Rodari)
venerdì 9 novembre 2012
domenica 4 novembre 2012
papaveri tutorial
Il terzo ed ultimo tutorial dedicato ai fiori "pirkka o twistart o filo finlandese" è un fiore che a me piace molto (ma quale fiore a me non piace???): il papavero.
Gustatevelo e portate un po' di primavera anche in autunno!!
PAPAVERI TWISTART
OCCORRENTE:
filo sottile verde
filo macro rosso
filo macro nero
filo metallico per fioristi da 0,8 mm
pallina di ovatta pressata da circa 2 cm di diametro
semi di papavero
tempera nera e pennello
colla vinilica e pennello
guttaperca
righello
pinza con becchi affusolati
forbice

PROCEDIMENTO:
Fare un piccolo uncino al fil di ferro e sporcarlo di colla.

Montare la pallina di ovatta pressata sopra l'uncino.

Dipingere di nero la pallina di ovatta pressata e lasciare asciugare.

Passare la colla sulla pallina e ricoprirla di semi di papavero. Lasciare asciugare la colla.

Tagliamo il filo macro nero all'altezza di 4 cm circa, srotoliamolo completamente e sfrangiamolo per un'altezza di 3 cm circa.


Prepariamo i 4 petali: tagliare il filo macro rosso per un'altezza di 6 cm circa e srotoliamolo completamente. Pieghiamo a metà e tagliamolo come in fotografia.


Ecco il petalo finito.

Ora prendiamo il fil di ferro con la pallina coperta di semi di papavero e incolliamoci alla base il filo di carta sfrangiato.

Incolliamo i petali a croce arricciando la base e dando volume con le dita (come spiegato nella lezione delle rose). Una volta asciutta la colla li possiamo “spettinare” come quelli veri.




A piacere possiamo metterci una foglia ritagliandola dal filo verde.

IL BOCCIOLO
Per ricreare il bocciolo prendiamo un filo di ferro e lo pieghiamo a uncino.
Con un avanzo di stagnola infilato nel filo di ferro modelliamo una forma a goccia e se necessario fissiamolo con un po' di colla.


Srotoliamo tre pezzi di filo verde sottile appena più lunghi della nostra goccia lasciando un accenno di punta.


Incollare il filo verde alla goccia.


Per fiori più piccoli utilizzare pallina da 1 cm, e dimezzare le misure per gli altri componenti. per un risultato più verosimile utilizzare i petali delle dimensioni spiegate in lezione e una pallina al centro da 1 cm oppure per renderlo ancora più vero si può ricreare il pistillo con una pasta sintetica.
Ecco il lavoro terminato:

Gustatevelo e portate un po' di primavera anche in autunno!!
PAPAVERI TWISTART
OCCORRENTE:
filo sottile verde
filo macro rosso
filo macro nero
filo metallico per fioristi da 0,8 mm
pallina di ovatta pressata da circa 2 cm di diametro
semi di papavero
tempera nera e pennello
colla vinilica e pennello
guttaperca
righello
pinza con becchi affusolati
forbice
PROCEDIMENTO:
Fare un piccolo uncino al fil di ferro e sporcarlo di colla.
Montare la pallina di ovatta pressata sopra l'uncino.
Dipingere di nero la pallina di ovatta pressata e lasciare asciugare.
Passare la colla sulla pallina e ricoprirla di semi di papavero. Lasciare asciugare la colla.
Tagliamo il filo macro nero all'altezza di 4 cm circa, srotoliamolo completamente e sfrangiamolo per un'altezza di 3 cm circa.
Prepariamo i 4 petali: tagliare il filo macro rosso per un'altezza di 6 cm circa e srotoliamolo completamente. Pieghiamo a metà e tagliamolo come in fotografia.
Ecco il petalo finito.
Ora prendiamo il fil di ferro con la pallina coperta di semi di papavero e incolliamoci alla base il filo di carta sfrangiato.
Incolliamo i petali a croce arricciando la base e dando volume con le dita (come spiegato nella lezione delle rose). Una volta asciutta la colla li possiamo “spettinare” come quelli veri.
A piacere possiamo metterci una foglia ritagliandola dal filo verde.
IL BOCCIOLO
Per ricreare il bocciolo prendiamo un filo di ferro e lo pieghiamo a uncino.
Con un avanzo di stagnola infilato nel filo di ferro modelliamo una forma a goccia e se necessario fissiamolo con un po' di colla.
Srotoliamo tre pezzi di filo verde sottile appena più lunghi della nostra goccia lasciando un accenno di punta.
Incollare il filo verde alla goccia.
Per fiori più piccoli utilizzare pallina da 1 cm, e dimezzare le misure per gli altri componenti. per un risultato più verosimile utilizzare i petali delle dimensioni spiegate in lezione e una pallina al centro da 1 cm oppure per renderlo ancora più vero si può ricreare il pistillo con una pasta sintetica.
Ecco il lavoro terminato:
sabato 27 ottobre 2012
astuccio-cagnolino
i sal di francesca ormai sono famosi fra le blogger per la particolare precisione e semplicità delle sue spiegazioni e per il suo ingegno creativo. Per motivi di tempo ho partecipato a pochi di questi sal e mi rammarica averne lasciato alcuni a metà, ma così è.
L'astuccio che ora vi mostro l'ho creato usando come base l'astuccio piatto del suo sal e poi l'ho modificato come sempre sulle mie esigenze.
L'idea è venuta alla mia bimba, ma ho faticato a convincerla su alcune cose, abbiamo un po' discusso ma poi si è fidata e il risultato è buono e sarà il regalo per il compleanno di una sua cara amica.
Ho utilizzato come sempre alcune cose di recupero: la stoffa similpelledainosintetica da una vecchia gonna ottenuta in scambio con una nuova amica conosciuta su zerorelativo e una cerniera scambiata con un altro amico sul medesimo sito.
L'astuccio che ora vi mostro l'ho creato usando come base l'astuccio piatto del suo sal e poi l'ho modificato come sempre sulle mie esigenze.
L'idea è venuta alla mia bimba, ma ho faticato a convincerla su alcune cose, abbiamo un po' discusso ma poi si è fidata e il risultato è buono e sarà il regalo per il compleanno di una sua cara amica.
Ho utilizzato come sempre alcune cose di recupero: la stoffa similpelledainosintetica da una vecchia gonna ottenuta in scambio con una nuova amica conosciuta su zerorelativo e una cerniera scambiata con un altro amico sul medesimo sito.
sabato 20 ottobre 2012
minipouf con bottiglie di plastica
l'idea l'ho presa direttamente da questa pagina pinterest e su altri siti che hanno dato risonanza a questo semplice tutorial. Come sempre io l'ho adattato alle mie esigenze e vi rigiro la mia versione.
Ingredienti:
bottiglie di bibite (per questo progetto ne ho usate 7 e se potete evitate di bere questa robaccia!!)
ritagli di compensato o cartone molto spesso
nastro adesivo
giornali di carta
colla vinilica
ritagli di gommapiuma e stoffa
veniamo al procedimento
Ho legato a cerchio con del nastro adesivo delle bottiglie di bibita di plastica robusta.
Con il seghetto alternativo ho ritagliato dal compensato due dischi con un diametro pochi centimetri più largo del diametro del cerchio di bottiglie e li ho fissati con del nastro adesivo per mantenerli in posizione.
Ho creato, attorcigliando su se stessi i fogli di giornale, dei cilindri con cui ho rivestito tutta la circonferenza del nostro pouf.
La carta darà sostegno e fisserà in posizione le bottiglie.
Continuate a inserire cilindri di carta anche fra gli spazi fra le bottiglie, questo darà solidità alla struttura.
e questo è il risultato dopo che avrete riempito tutti gli spazi.
Ora nastriamo tutta la struttura per contenere la carta di giornale e fissare tutti gli elementi, in modo che sia pronto da foderare.
Con della gommapiuma ho creato la seduta. Chi lo volesse bello tondeggiante e morbido anche ai lati può fissare della gommapiuma o della ovattina anche ai lati, a me bastava così.
Dopo aver tagliato un rettangolo della lunghezza della circonferenza più 1.5 cm per i margini e due cerchi del diametro della seduta con 0.75 cm per i margini, sono passata alla fase di cucito e ho applicato anche una cerniera per poterlo sfoderare quando è necessario lavarlo.
il sotto con la cerniera (di recupero anch'essa) |
Buon riciclo!!!
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